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MONTELVINI PRESENTA “LIMITED EDITION 1881” LA PRIMA BOTTIGLIA CHE ANTICIPA LA NASCITA DI UNA NUOVA PRESTIGIOSA COLLEZIONE

 

La storica cantina della “terra delle civette” si presenta a Vinitaly

con un progetto inedito che coinvolgerà talenti e artisti legati alla celebre maison

 

 

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Venegazzù, 7 aprile 2019 – Montelvini, la storica Cantina di Venegazzù (TV), torna protagonista di Vinitaly - la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino in programma dal 7 al 10 Aprile a Verona - con una importante novità.

 

Tra passato e futuro e sempre in linea con i tempi, cinque generazioni si sono succedute nella produzione di vini che raccontano la tipicità di un luogo che ha fatto la cifra distintiva dell’azienda. 138 anni di storia alle spalle per una delle realtà vitivinicole più dinamiche nel panorama italiano, con sede nel cuore della DOCG Asolo Montello. Una longevità che nasce dal rispetto, dal legame indissolubile con il territorio e da un grande senso di appartenenza e di responsabilità verso questa “alleanza”. Ed è proprio per celebrare in grande stile questa Cantina - che ha mantenuto la promessa di un vino d’eccellenza – che domenica 7 aprile alle ore 12.00 il palco veronese, svelerà davanti a un pubblico di addetti ai lavori e non, la prestigiosa “Asolo Prosecco Superiore DOCG Limited Editon 1881”.

“La storia della nostra azienda arriva da lontano, dal 1881 per l’esattezza” afferma Alberto Serena, AD di Montelvini “e per noi era giunto il momento di rendere omaggio a quello che eravamo, a quello che siamo e a ciò che diventeremo, con un progetto di ampio respiro creato appositamente per l’occasione. Da sempre interpreti del nostro territorio, la Limited Edition è una bottiglia prestigiosa che vuole segnare l’inizio di una sempre maggiore attenzione della nostra maison alla valorizzazione della bellezza in tutte le sue molteplici forme: dall’arte, al design, alla moda. Ma non solo. Vuole anche essere un omaggio alla tradizionale artigianalità della produzione del vino, visto che tutta la lavorazione della bottiglia è eseguita realmente a mano: dalla verniciatura, alla serigrafia all’applicazione della ceralacca fino all’imbottigliamento” conclude Serena.

Per la realizzazione della bottiglia, l’azienda ha coinvolto Chiara Andreatti, una giovane designer emergente che vanta già collaborazioni con brand importanti, ma che resta sempre molto legata ad Asolo, sua città natia. Il legame con la terra di appartenenza è il sentimento che caratterizza e distingue il prodotto, rendendolo immediatamente riconoscibile e la bottiglia ne racconta la matericità e la storicità.

“In virtù di questa forte integrità ho deciso di utilizzare la ceralacca come sigillo di qualità. Una scelta che omaggia la storia, visto che era uso coprire con ceralacca il collo delle bottiglie tappate per conservare e proteggere il vino dall’esposizione ad agenti esterni e come simbolo di valore e rarità. Ho estremizzato questa resina naturale, insolita per una bollicina, cercando di sperimentare il materiale e portandolo al limite delle sue proprietà meccaniche. Ho applicato questa materia, creando una colata che scende fino alle spalle della bottiglia, quasi a simboleggiare un busto di donna” racconta Chiara Andreatti. 

Dalla colata emerge la civetta, il logo dell’azienda e, al momento dell’assaggio, come se fosse un vestito, la bottiglia viene spogliata con un solo unico gesto grazie a un piccolo strip. “Un invito a liberare la bottiglia dal suo stesso guscio, come una vera e propria metamorfosi” conclude Chiara.

Un tratto esile bianco lucido, delinea l’etichetta direttamente serigrafata sul vetro, come se timidamente ma con eleganza volesse far parlare maggiormente la parte superiore della bottiglia. Le cromie dal forte contrasto visivo della ceralacca color latte con il nero e le sue sfumature vitree della bottiglia, contribuiscono alla valorizzazione materica che caratterizza questo progetto. Un design moderno ed essenziale che si sposa perfettamente con l’eccellenza della Cantina e che esprime l’essenza più pura del territorio, ovvero l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut.

Un primo passo per un progetto più vasto che mira alla creazione di una collezione a edizione limitata che coinvolgerà altri giovani artisti legati a Montelvini per rendere omaggio al territorio di origine.

 

La presentazione sarà accompagnata anche dallo show cooking dello chef Graziano Prest del Ristorante Tivoli di Cortina d’Ampezzo (1 stella Michelin) che ha ideato un piatto ad hoc per l’occasione, il cui ingrediente base sarà proprio l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut. Gli ospiti potranno così immergersi in una esperienza gustativa esclusiva grazie a una deliziosa tartare di salmerino asparagi e avocado con zuppa tiepida di Montelvini Asolo Prosecco Superiore DOCG.

 

Momenti di grande convivialità e scambio per l’azienda trevigiana, reduce da un 2018 molto positivo. La cantina ha infatti registrato un fatturato pari a 24 milioni di euro e con 5.1 milioni di bottiglie vendute al mondo. Continua l’espansione all’estero, i cui principali mercati di riferimento restano il Giappone, gli Stati Uniti e la Russia. Con queste basi l’azienda punta sempre di più, dal un lato a offrire un prodotto di qualità capace di affrontare le sfide imposte dal mercato e dall’altro a essere ambasciatrice di un territorio, quello di Asolo, nel mondo.

 

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