24/11/2016, 17:54



LUCIANO-ARIMINI-È-IL-NUOVO-PRESIDENTE-DI-VITEVIS


 



Nell’assemblea svoltasi martedì sera il consiglio direttivo ha scelto
Arimini per la guida nei prossimi tre anni della realtà vitivinicola
vicentina nata nel 2015. Il vice presidente è Silvano Nicolato. La
valorizzazione delle Doc locali all’estero è l’obiettivo principale per
il futuro

Luciano Arimini è stato eletto presidente di Cantine Vitevis e guiderà
per i prossimi tre anni la realtà vitivinicola vicentina nata nel
luglio del 2015 dalla fusione tra Cantina Colli Vicentini, Cantina di
Gambellara e Cantina Val Leogra. Arimini, già vice presidente al
momento della nascita di Vitevis, succede al timone al presidente
uscente Gianni Mazzocco.

Nel corso dell’assemblea tenutasi martedì pomeriggio nella sede di
Montecchio Maggiore, il consiglio direttivo ha scelto la strada della
continuità - confermato nel ruolo di vice presidente anche Silvano
Nicolato - alla luce dei buoni risultati conseguiti nel primo bilancio
economico (fatturato di 38.775.336 euro a fronte dei 34 milioni di euro
raggiunti dalle tre cantine nel 2014) e con l’obiettivo di migliorare
ulteriormente la crescita di bottiglie prodotte - oltre 6.100.000 negli
ultimi dodici mesi - e l’export nei paesi europei ed extraeuropei.

"Dalla nascita di Vitevis a oggi - commenta Luciano Arimini - abbiamo
portato avanti con grande determinazione un percorso di valorizzazione
delle produzioni Doc e Igt del territorio vicentino, puntando sulla
conquista di nuovi spazi di mercato per i nostri vini nei diversi
continenti. I buoni risultati ottenuti nel primo anno di attività
dimostrano che i vini di Vicenza possono competere per qualità e appeal
con quelli di altri territori più blasonati. Proseguiremo lungo questa
strada resa possibile dai tanti soci che ogni giorno lavorano con grande
impegno in vigna per produrre uve di prima qualità destinate a vini
territoriali con carattere e personalità ben riconoscibili".

A completare il consiglio di amministrazione sono Fabio Dal Maso,
Narciso Stefano Dani, Andrea Gastaldo, Andrea Ghiotto, Marco Guarda,
Matteo Lovato, Andrea Marzari, Gessica Maule, Stefano Meggiolaro, Matteo
Montesello, Paolo Silvio Peruzzi, Luca Rancan e Piergiorgio Saccardo.

Ufficio stampa Vitevis
Luca Casadei - Federica Lago
ufficiostampa@tastingwine.it
Cell. 338.1274770
23/11/2016, 21:00



LA-FINESTRA-SUL-CORTILE-Scorci-di-collezioni-private--23-novembre-2016---26-febbraio-2017
LA-FINESTRA-SUL-CORTILE-Scorci-di-collezioni-private--23-novembre-2016---26-febbraio-2017


 



A cura di Luca Massimo Barbero

Un omaggio al tema del collezionismo privato alla Galleria d’Arte Moderna di Milano:
 inn dialogo capolavori del Museo e opere di due prestigiose raccolte nitaliane, la Collezione Panza di Biumo e la Collezione Berlingieri.

Sullan facciata esterna e nel cortile della Villa, per questa occasione nl’artista americano Arthur Duff realizza un’installazione laser site nspecific che riprende “La finestra sul cortile.” 


Dal 23 novembre 2016 al 26 febbraio 2017 UBS e la Galleria d’Arte Moderna del Comune di Milano presentano La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private, ideato da Luca Massimo Barbero.

Iln percorso espositivo si snoda all’interno della GAM per indagare il teman del collezionismo privato attraverso un dialogo inedito fra gli spazi nneoclassici della Villa, i suoi capolavori, espressione di quel ncollezionismo illuminato milanese e lombardo che nel tempo ha arricchiton il patrimonio museale civico con importanti lasciti e donazioni, e le nopere provenienti da due prestigiose raccolte italiane, la Collezione Panza e la Collezione Berlingieri. La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private si inserisce nell’ambito della partnership, rinnovata per altri tre anni, fra l’istituto bancario e la GAM,n esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Dal 2013 UBSn sostiene infatti il Museo e le sue collezioni con una programmazione ndedicata alla valorizzazione e tutela del suo patrimonio.

Richiamandon la celebre pellicola di Hitchcock, da cui prende il titolo, nl’esposizione riunisce episodi apparentemente frammentati in un unico ngrande racconto, definito e circoscritto dalla selezione curatoriale, nche delimita il “campo visivo” del visitatore come la finestra del film ndelimita quello del protagonista, il quale costruisce la sua personale nstoria osservando i vicini di casa. Sui tre piani della Galleria trovanon spazio accostamenti inediti tra il patrimonio artistico del Museo, che ninclude alcuni dei maggiori protagonisti dell’Ottocento e del Novecento,n e opere di artisti contemporanei da Christo, Dan Flavin, nJoseph Kosuth, Richard Long, Julia Mangold, Cady Noland, Giulio Paolini,n Richard Serra, Rudolf Stingel a Giovanni Fattori, Francesco Hayez, nEdouard Manet, Giorgio Morandi, per citarne alcuni. 

“Proseguen in maniera sempre più feconda la partnership tra GAM e UBS e, allo nstesso tempo, il dialogo tra le opere della Galleria e quelle del ncollezionismo privato – dichiara l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno –.n La GAM continua a accrescere il numero dei suoi visitatori grazie a unan collezione preziosa, curata e allestita con rigore in uno spazio nprestigioso, e a una programmazione espositiva attenta, mirata a nriflettere con sempre nuova luce il percorso museale. Una direzione che nva a consolidare la sua identità e ad accrescere la sua attrattività nein confronti dei milanesi e del sempre più numerosi turisti che visitano nla nostra città”.

"Conn questo nuovo appuntamento, dedicato al collezionismo privato, naggiungiamo un capitolo importante alla storia che ci lega, ormai dal n2013, alla Galleria d’Arte Moderna e al Comune di Milano. Il tema della nmostra rappresenta una buona sintesi delle affinità che, come UBS, ncondividiamo con la GAM, casa del collezionismo privato lombardo, e con in nostri clienti, a loro volta collezionisti. Ma soprattutto, apre alla ncittà e ai visitatori una prospettiva diversa sul patrimonio artistico ndel museo, posto in dialogo con opere di due delle più prestigiose ncollezioni italiane. Il risultato è un viaggio tra passato e presente nche mi ha entusiasmato e che invito tutti a intraprendere", dichiara Fabio Innocenzi, Amministratore Delegato di UBS (Italia).

“Hitchcockn è stato un grande maestro dell’inquadratura e del vedere. Proprio alla nsua inedita capacità di sguardo è dedicato questo percorso espositivo nattraverso la GAM, primo di una serie di progetti che svilupperò nispirati alla sua filmografia – dichiara il curatore Luca Massimo Barbero.n Come nel capolavoro del grande regista, il pubblico diventa il vero nprotagonista mentre osserva e viene osservato; l’architettura dello nspazio si trasforma in un grande set dove un gioco di “scorci visivi” nriporta agli occhi del visitatore, riscoprendoli con accostamenti ninattesi, capolavori museali e opere contemporanee". 

Lan scelta del curatore è quella di indagare il collezionismo nei suoi naspetti emblematici di corrispondenze fra il museo milanese e altre nraccolte private – Panza e Berlingieri – creando un percorso, diverso dan quello abituale, che va a punteggiare gli spazi in modo sottile e ncurioso, individuando rapporti e corrispondenze in grado di nsottolineare, talvolta anche con ironia, temi, soggetti e la storia nstessa delle opere, e di raccontare in chiave contemporanea le radici ndella Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Proprio il tema del collezionismo privato rappresenta l’elemento fondante, di incontro, fra la Galleria d’Arte Moderna e UBS, la cui passione per l’arte trova espressione nella UBS Art Collection, con oltre 30.000 opere dagli anni ’60 ad oggi. Unn connubio che, negli ultimi anni, ha visto avviare e consolidare uno nstretto percorso di partnership: dapprima con il restauro e la nriapertura nel 2013 delle Collezioni Grassi e Vismara e della sala ndedicata a Medardo Rosso, successivamente, nel 2014 e 2015, con due nmostre realizzate insieme alla GAM - YEAR AFTER YEAR. Opere su carta dalla UBS Art Collection e Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection,n entrambe a cura di Francesco Bonami – che hanno reso visibili per la nprima volta al pubblico milanese i capolavori della collezione ninternazionale di UBS. 
Con il rinnovo della partnership, oltre al terzo episodio espositivo ideato da Luca Massimo Barbero, La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private,n si avvia anche la partecipazione di UBS al restauro conservativo di ncirca 70 opere del patrimonio artistico della Galleria, con l’apertura nstraordinaria al pubblico dei depositi sotterranei in attesa della ngrande mostra 100 anni. La scultura a Milano dal 1815 al 1915 (marzo n2017), che ripercorrerà la storia della produzione scultorea lombarda nnell’arco di 100 anni.

UBS E L’ARTE
Dan sempre impegnata a livello mondiale nel sostegno all’arte e alla ncultura, UBS promuove un programma articolato di attività che vede fra nle principali collaborazioni il supporto a lungo termine ad Art Basel, nla più importante fiera d’arte contemporanea internazionale, a Basilea, nMiami Beach e Hong Kong, di cui l’istituto è il primo partner globale, nla partnership internazionale con il Solomon R. Guggenheim Museum e la nsua Fondazione, cui si aggiungono numerose partnership sul territorio ncon importanti enti e istituzioni tra cui la Fondation Beyeler in nSvizzera, il Nouveau Musée National di Monaco, il Louisiana Museum in nDanimarca e l’Art Gallery of New South Wales a Sydney. In Italia nl’istituto bancario ha scelto di legarsi alla Galleria d’Arte Moderna din Milano, gioiello architettonico neoclassico sede di prestigiose ncollezioni d’arte, avviando un programma di partnership che si fonda su ndue principali attività: la valorizzazione del patrimonio museale nattraverso il sostegno a restauri e riallestimenti e la produzione di ncontenuti attraverso mostre temporanee.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.ubs.com/art.

GALLERIA D’ARTE MODERNA DI MILANO
Parten dei Musei Civici milanesi, dal 1921 la Galleria d’Arte Moderna di nMilano ospita le collezioni d’arte moderna del Comune, con l’obiettivo ndi conservare, divulgare e promuovere un patrimonio artistico di circa n3.500 opere raccolte nella splendida sede della Villa Reale, nel cuore ndella città. Fra gli esempi più alti di architettura neoclassica nmilanese, la Villa, che comprende anche un magnifico parco romantico nall’inglese, fu costruita tra il 1790 e il 1796 da Leopoldo Pollack n(allievo di Giuseppe Piermarini) per il Conte Ludovico Barbiano di nBelgiojoso e all’inizio dell’Ottocento, in seguito ai cambiamenti npolitici che interessarono Milano, divenne residenza del Vicerè Eugenio ndi Beauharnais, figlio di Napoleone. Al suo interno la GAM custodisce edn espone una raccolta di opere di grande pregio internazionale. Francescon Hayez, Andrea Appiani, Tranquillo Cremona, Giovanni Segantini, Giovannin Fattori, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Antonio Canova, Medardo Rosso, nGaetano Previati sono solo alcuni tra i nomi dei grandi artisti npresenti, protagonisti indiscussi della Storia dell’Arte milanese e nitaliana. Capolavori che, grazie anche al collezionismo del Novecento e nalle donazioni di alcune importanti famiglie - in primis Grassi e nVismara - negli anni hanno arricchito ulteriormente il patrimonio nartistico della Galleria, includendo fra gli altri lavori di artisti nnoti in tutto il mondo come Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Pablo nPicasso, Amedeo Modigliani.

Inn allegato il comunicato stampa e alcune immagini in bassa risoluzione n(crediti fotografici Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti)

> PER ULTERIORE MATERIALE STAMPA E IMMAGINI IN ALTA RISOLUZIONE:
UFFICIO STAMPA UBS ART
ddl studio 
T. +39 02 89052365
Alessandra de Antonellis | +39 339 3637388 | alessandra.deantonellis@ddlstudio.net 
Ilaria Bolognesi | +39 339 1287840 | ilaria.bolognesi@ddlstudio.net



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23/11/2016, 20:57





 



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Lanscoperta proviene da uno studio condotto dall’Università di scienze entecnologie di Qingdao (Cina) ed è stato pubblicato dalla rivista Annals ofnEpidemiology, a cura dell’American College of Epidemiology.

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Doponaver analizzato i dati di oltre 30 studi già pubblicati sul consumo di latte enderivati, spesso accusati di aumentare il rischio di obesità, lo studiondimostra, al contrario, che latte e formaggi sono capaci di contrastarenl’accumulo di grassi favorendo così il dimagrimento. Secondo i ricercatori, infatti,nuna tazza di latte al giorno (pari a circa 200 grammi) riduce il rischio dinobesità del 16% in adulti e bambini.

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Lenmotivazioni avanzate dagli esperti sono due. La prima è che, attraverso lanlipolisi, elevati apporti di calcio possono favorire l’impiego di grassi anscopo energetico facilitando così la perdita dei chili di troppo. L’altranteoria sostiene che un adeguato consumo di calcio inibirebbe l’assorbimentondegli acidi grassi a livello intestinale spingendo così l’organismo adnespellerli in grandi quantità.

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