LE DEGUSTAZIONI DI BORGHI D’EUROPA A GOLOSARIA 2017


Presso gi spazi del Mico Milano Congressi


Milano, 15 Novembre 2017- La dodicesima edizione di Golosaria 2017, svoltasi presso gli spazi del Mico Milano Congressi dall’11 al 13 novembre c.m. è stata di gran lunga la più ricca di sempre, sia per il numero e la qualità degli espositori, che per i vari eventi speciali in programma (66 tra showcooking, dibattiti, wine tasting, proprio oltre il buono, che è stato il tema di Golosaria) : alla fine in tre giorni di rassegna, ci sono stati circa 20000 visitatori.

I comunicatori della testata web Borghi d’Europa hanno partecipato a due giorni della manifestazione, con l’obiettivo preciso di dare risalto al mondo del vino: va ricordato che sono stati proclamati i nuovi vini top hundred 2017.

Erano presenti circa 100 cantine e/o Consorzi, accuratamente selezionati da Gatti e Massobrio (ideatori di Golosaria) e tra questi espositori Borghi d’Europa ha potuto degustare delle etichette eccellenti, concentrandosi su 6 regioni italiane: l’interesse è ricaduto verso Abruzzo, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia.

Per l’Abruzzo, sono stati assaggiati i Montepulciano di Casal Thaulero di Ortona (Ch), mentre per le Marche il Verdicchio Classico e la particolare e ottima Lacrima di Morro d’Alba dell’Azienda Agricola Pellegrini di Morro d’Alba (An). Salendo più a Nord Italia, molto intriganti i rossi di Sangiovese e il blend di Cabernet Franc e Merlot della Tenuta di Poggio del Mandorlo di Seggiano (Gr), situata nel cuore dell’Alta Maremma, ai piedi del Monte Amiata e poi, nell’Emilia Romagna, gli ottimi Lambruschi biologici della Tenuta Venturini Baldini di Quattro Casella (Re).

La Lombardia e il Piemonte a Golosaria erano ben rappresentati: Borghi d’Europa per la Lombardia, regione ricca di terroir differenti, ha apprezzato i grandi rossi di uve Nebbiolo Chiavennasca della Casa Vinicola Pietro Nera di Chiuro, Sondrio (Borghi d’Europa è molto attiva nell’informazione del territorio e delle eccellenze vinicole della Valtellina e Valchiavenna), i Franciacorta, così diversi tra loro, ma straordinari in ugual misura dell’Azienda Agricola Massussi di Polaveno, vicino a Iseo (Bs) e della Cantina Quadra di di Cologne (Bs), la profumatissima Lugana dell’Azienda Agricola Cobue di Pozzolengo (Bs) ed infine per l’Oltrepopavese, gli Spumanti Roccapietra Metodo Classico e il potente Buttafuoco della Cantina Scuropasso di Pietra dè Giorgi (Pv).

Per il Piemonte, è stata prestata molta attenzione verso la batteria di Barbera, Ruchè e Freisa presenti al banco d’assaggio del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, poi il grande Barolo di Franco Conterno Cascina Sciulun di Monforte d’Alba (Cn), il raffinato Langhe Sauvignon della Cantina Trediberri di la Morra (Cn), il Barolo Docg e la Barbera dell’Azienda Agricola Filippo Broccardo e F.lli di Monforte d’Alba, il Dolcetto d’Ovada Taja di Cascina Brettarossa di Tagliolo Monferrato (Al) ed infine i grandi Gattinara di Giancarlo Travaglini dell’omonima località nel Vercellese.

Grandi vini, rappresentativi di terroir specifici e da raccontare: va fatto un plauso a Marco Gatti e Paolo Massobrio perché quest’ultima edizione di Golosaria è davvero andata oltre il buono!

Alessio Dalla Barba

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