internoOsteriaArborinafotodiGianlucaGrassano
ArborinaRelaisLaMorrafotodiHelenioBarbetta

Menu di Pasqua stellato a Osteria Arborina,

il nuovissimo ristorante gastronomico

dello chef Andrea Ribaldone a La Morra (Cuneo)



Lo chef stellato Andrea Ribaldone ha aperto lo scorso 15 marzo il suo nuovo ristorante gastronomico Osteria Arborina nella frazione Annunziata di La Morra, in provincia di Cuneo. Nel cuore delle vigne dove viene prodotto il cru Barolo DOCG Arborina, il ristorante propone una cucina golosa ed elegante, che gioca con le consistenze e i contrasti, nel massimo rispetto della materia prima e della tradizione enogastronomica piemontese.



Il menu di Pasqua di Osteria Arborina

Osteria Arborina propone per la domenica di Pasqua 16 aprile un menu di 5 portate a 60 euro a persona (bevande escluse) con Snack dell'Osteria come appetizer, Uovo, erbe amare, robiola di Roccaverano come antipasto, Bottoni di baccalà e carciofi come primo piatto, Agnello alle erbe e asparagi come secondo piatto e Dolce di Pasqua per dessert.


Osteria Arborina & Relais Arborina

Osteria Arborina è contigua al Relais Arborina, piccolo e prezioso hotel con un magnifico belvedere affacciato sulle colline del Barolo, da quest’anno legato al gruppo Châteaux & Hôtels Collection, punto di riferimento dei viaggiatori di tutto il mondo nella scelta di hotel di charme e di ristoranti gourmet in Europa, presieduta dal 1999 da Alain Ducasse.


Il progetto Osteria Arborina

30 coperti, cucina a vista, arredamento moderno, atmosfera accogliente e raccolta, lo chef Andrea Ribaldone vuole inserirsi nel territorio Langhe e continuare il suo percorso di crescita professionale: “Voglio creare un legame forte e sinergico con ciò che mi circonda: nei miei piatti ci sarà come sempre tanto Piemonte, e ci saranno i prodotti delle Langhe, ma i piatti saranno sempre innovativi e stimolanti. Voglio continuare a creare una cucina godibile e mai scontata, innovativa nei sapori e mai uguale a se stessa!”.


La proposta enogastronomica di Osteria Arborina

Lo chef Andrea Ribaldone porta a Osteria Arborina il suo stile fortemente personale, di estrema essenzialità estetica e gustativa, rispetto estremo per la materia prima e per la tradizione, a cui si accosta senza stravolgimenti.

C’è molto Piemonte rivisitato alla sua maniera in piatti come Il Vitello e il Tonno, Agnolotti in due servizi o nello Stracotto di manzo, fondo al ginepro. Una cucina più che godibile, mai scontata e divertente, che vuole raccontare la tradizione enogastronomica della regione con una vena creativa.

La proposta del ristorante è divisa in questo modo: un menu alla carta e due menu degustazione, a 55 e 65 euro, denominati rispettivamente “Il confortevole o della tradizione” e “L’ostico o dell’innovazione”. 

I piatti iconici che meglio raccontano il progetto Osteria Arborina sono i Tajarin carciofi, ricci di mare e carne cruda, pasta all’uovo dell’antica tradizione piemontese con l’utilizzo del solo tuorlo dell’uovo, tipicamente conditi con sugo d’arrosto, tartufo o ragù di frattaglie. Ad Osteria Arborina la pasta fresca è cotta in acqua di carciofi, gli stessi - bruciati - profumano poi un olio che condisce il piatto, guarnito infine con battuta di Fassona cruda tagliata al coltello, ricci di mare e crema di aglio; il Vitello e il Tonno, a ricordare il Vitello Tonnato, realizzato con scamone di vitello con una cottura al rosa e servito tiepido, ventresca di tonno confit e poi scottata, salsa di fondo di vitello, capperi e acciughe.


I piatti che hanno reso celebre lo chef Andrea Ribaldone che ritroverete a Osteria Arborina

Gli Agnolotti di Fassona, ricordo di un viaggio in Giappone, piatto dalle influenze giapponesi, che da molti anni accompagna lo chef, a Osteria Arborina si trasformano in Agnolotti in due servizi, sempre servito sul ghiaccio ma su una nuova cocotte.

Gli Spaghetti Milano, il piatto presentato a Expo Milano 2015, uno spaghettone cotto in acqua, con poco sale, e mantecato con un risotto alla milanese precendentemente cucinato. O meglio, per come lo chef stesso spiega, «volutamente stracotto, mantecato con Grana Padano e burro, poi frullato per ottenere una crema di riso allo zafferano davvero singolare per morbidezza. A parte si prepara ancora una gremolada fatta di buccia d’arancia e limone, prezzemolo, olio extravergine d’oliva e un piccolo spicchio d’aglio: il tutto viene poi frullato e posato sullo spaghetto mantecato. 


La carta dei vini e il territorio

Osteria Arborina propone una carta dei vini basata sui CRU che esalta il terroir del vino grazie alla correlazione di clima, terreno, vitigno e fattore umano, permettendo così al vino di esprimersi attraverso il luogo dove sono posizionati i vigneti. Per spiegare il nostro progetto, abbiamo utilizzato le mappe dei CRU realizzate da Alessandro Masnaghetti Editore. Il vignaiolo è al centro della nostra carta dei vini perché  rappresenta la vera essenza del vino: attraverso la sua passione per la terra e il suo costante lavoro durante l’anno, ci regala nel bicchiere amore e carattere. La nostra carta è in procinto di diventare punto d'affezione FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), primo punto premiato nella zona di Langhe e Roero.


Lo chef Andrea Ribaldone

Piemontese doc, Andrea Ribaldone è un instancabile lavoratore e un abile coordinatore di squadra. Cresce nelle cucine di Riccardo Aiachini, fondatore del Ristorante La Fermata di Alessandria, che considera suo maestro di vita e di lavoro. È sempre stato convinto che per arrivare a fare quello che si desidera veramente, la strada non è mai dritta: ci si deve mettere in gioco, anche facendo quello che non è di nostra stretta competenza, e lavorare sodo, con entusiasmo. I risultati vengono di conseguenza, passo dopo passo. Lavora nelle cucine del ristorante Lucas Carton del celebre chef Alain Senderens, e nel 2003, ottiene la sua prima Stella Michelin. Nel 2012, è executive chef di Eataly Tokyo, un’esperienza che lo fa crescere e lo segna profondamente. Nel 2012, fonda ARCO srl, società di management nella ristorazione e, nel 2014, apre I Due Buoi ad Alessandria, premiato con la Stella Michelin nel dicembre 2015. Ha guidato per tutto il periodo di Expo Milano 2015 il ristorante Identità Expo San Pellegrino, in collaborazione con Magenta Bureau. Collabora come Food & Beverage Director con JSH Hotels Collection e coordina, in collaborazione con Domenico Schingaro, i sei ristoranti di Borgo Egnazia in Puglia, tra i migliori luoghi di ospitalità in Italia.


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