SpaghettiBolognese

Salsamentarie 2018: sabato 22 settembre alle 10.30
protagonisti gli Spaghetti bolognesi

 

Il festival felsineo accende i riflettori sul “vero ragù”, tra ricette depositate e ingredienti alternativi e di recupero: Gianluigi Mazzoni, a capo del Comitato per la Promozione della Ricetta originale degli Spaghetti bolognesi
tra i protagonisti dei talk.

 

Bologna, 21 settembre 2018_ Carne macinata e verdure lentamente rimescolate sul fuoco basso: è la magia del ragù. Ma di quale tra le tante versioni del celebre condimento stiamo parlando?

Di quella degli spaghetti, eletti ambasciatori del gusto bolognese anche da Centergross, il principale distretto europeo del fast fashion made in Italy, che dal capoluogo emiliano li sta presentando agli ospiti di ogni fiera ed evento internazionale.

 

La ricetta, al centro di un dibattito e di un percorso di riconoscimento ufficiale, sarà protagonista nel weekend de Le Salsamentarie, un palinsesto di eventi che celebrano, da venerdì 21 a domenica 23 settembre, le tipicità gastronomiche emiliane. Una manifestazione che dal 2017 include al suo interno anche il Festival del Ragù, dedicato alla più famosa specialità del territorio. Sarà l’avvocato Gianluigi Mazzoni a portare questo piatto – il preferito di Angela Merkel, come ha raccontato lei stessa – all’interno dell’incontro dedicato al condimento per eccellenza.

 

Appuntamento sabato 22 settembre alle 10.30, nel palazzo storico di Re Enzo: durante il dibattito si parlerà della definizione del vero ragù, un argomento che impegna fior di chef e accademici. Perché, soprattutto a Bologna, la tradizione è una cosa seria.

 

Bolognese doc, l’avvocato Mazzoni, insieme allo chef Stefano Boselli, è alla guida del Comitato per la Promozione della Ricetta originale degli Spaghetti bolognesi. Archiviata la diatriba incentrata sull’effettiva esistenza di questo piatto, versione povera della ricetta con la pasta all’uovo «documenti alla mano – racconta – abbiamo dimostrato che si tratta di un cibo “di recupero”, tipico dei giorni feriali», i riflettori si spostano ora sul condimento, elemento chiave. Se da un lato si invoca il rispetto ortodosso della ricetta ufficiale, depositata nel 1982, dall’altro sono sempre di più le voci che si levano in difesa di una visione maggiormente inclusiva.

 

«Noi concordiamo con quanto ha sostenuto, in conferenza stampa, l’Assessore all’Agricoltura della regione Emilia-Romagna Simona Caselli, ovvero che la ricetta ufficiale non dovrebbe essere intesa come un dogma, ma come l’essenza che contiene gli elementi fondamentali»: afferma Mazzoni. Il ragù è come un dialetto popolare, plasmato da chi lo usa quotidianamente: ogni paese, perfino ogni frazione finisce per sviluppare la sua parlata caratteristica.

 

«Il ragù che accompagna gli spaghetti, ad esempio, contiene un fondo di verdure tritate, carne di maiale, cartella di manzo macinata, passata di pomodoro e piselli: ingredienti semplici che le “zdore” di una volta usavano per allungare il ragù nobile avanzato dalla domenica – conclude Mazzoni –, come una variante “primaverile” della ricetta depositata nel 1982.

 

Ed è questo umile e gustosa piatto contadina che si prepara a conquistare l’Europa. Dopo la tappa, quest’estate, a The Gallery – International Fashion Trade Show di Dusseldorf, a metà gennaio gli Spaghetti bolognesi saranno nuovamente in Germania. Seguiranno Centergross, che li proporrà alla fiera Panorama di Berlino, importante vetrina mondiale per la moda e le tendenze dell’abbigliamento. Per quattro giorni gli spaghetti al ragù di Bologna avranno il loro stand dedicato con area degustazione. E forse, chissà, un ospite speciale: Angela Merkel è stata ufficialmente invitata a tornare ad assaggiare i suoi spaghetti preferiti. Impossibile resistere a una ricetta che racconta come poche altre la bolognesità, fatta di piacere e arte di vivere.

 

www.spaghettibolognesi.it

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