confstCCIA17042018

VENI VIDI BICI! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta

 

 

Al Museo AcdB – Alessandria Città delle Biciclette dal 3 maggio al 1° luglio la mostra patrocinata dal Touring Club Italiano


Alessandria, 17 aprile 2018 - Si intitola VENI VIDI BICI! la mostra dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco che racconta l’arte di illustrare la bicicletta in una rassegna inedita per completezza di raccolta di studi, schizzi, disegni originali creati dall’artista in questi anni in una fantastica produzione “da museo” monotematica, dedicata appunto alla bicicletta.
La mostra sarà inaugurata a Palazzo del Monferrato, in pieno centro storico ad Alessandria, il 3 maggio alle ore 17,30 (fino al 1° luglio 2018) al secondo piano dell’edificio che ospita il Museo Alessandria Città delle Biciclette, aperto al pubblico da pochi mesi, sede di numerosi eventi culturali, espositivi e di incontro sul tema delle due ruote.
VENI VIDI BICI! di e con Riccardo Guasco è stata illustrata alla stampa in un incontro milanese organizzato con il Touring Club Italiano che patrocina la mostra e ha colto il valore del racconto dall’origine di questa storia di biciclette e di viaggiatori. Adesso la mostra e il suo percorso comunicativo si concentra sul suo Territorio che vuole e può essere raccontato anche attraverso la bravura e la sensibilità artistica di questo suo illustratore alessandrino: Riccardo Guasco.
«Per noi e per il Museo AcdB – dichiara Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria – questa mostra di Riccardo Guasco, che stimiamo sotto tutti i punti di vista, è un grande onore e anche un orgoglio. Come siamo orgogliosi di poter collaborare con il Touring Club celebrando di fatto anche un ritorno alle origini. Quando Alessandria era sede dell’Unione Velocipedistica Italiana, a fine Ottocento, quei nostri progenitori pionieri delle due ruote seppero dar vita a un confronto vivacissimo con il TCI (allora TCCI). Un’occasione importante, quindi, che si concretizza puntando su uno degli artisti che a livello internazionale sono maggiormente conosciuti e apprezzati dagli appassionati di ciclismo”.

«Il Touring Club Italiano, che alla sua costituzione si chiamava Touring Club Ciclistico
Italiano, ha la bicicletta nel suo DNA - affermato Franco Iseppi, Presidente del TCI. -
L’Associazione fu fondata, infatti, nel 1894 grazie a un gruppo di velocipedisti desiderosi di
far scoprire l’Italia agli italiani. Da allora, il Touring Club Italiano continua a viaggiare e a far
viaggiare, in Italia e all’estero, grazie a itinerari, guide, libri, app, iniziative sul territorio e sul
web, proponendo un turismo consapevole, slow, sostenibile, attento alle diversità e alla
valorizzazione del patrimonio e contribuendo da oltre un secolo allo sviluppo del proprio
Paese. Il patrocinio e la promozione della mostra innovativa VENI VIDI BICI si inserisce
coerentemente in questo obiettivo».
Acdb e Touring Club pedalano sulla stessa rotta. Che porta ad Alessandria, città che ha un
legame molto antico con la bicicletta, un filo che lega l’illustratore alessandrino per diversi
motivi: «Non ho solo rispetto per il passato ma lo adoro, perché consacra i veri eroi, in tutti
i campi. – dice l’artista Riccardo Guasco - Mi sono avvicinato al ciclismo di un tempo
grazie al teatro per una collaborazione con Gualtiero Burzi e Massimo Poggio, due attori
che hanno portato sulle scene i principali personaggi del ciclismo del passato, Girardengo,
Bottecchia, Malabrocca... Ho conosciuto così il ciclismo dagli albori e questa storia lontana
parte proprio da Alessandria, la mia città… Mi piace il racconto della bicicletta attraverso le
illustrazioni quando è animato da un ciclista, per la perfezione e la geometria bellissima del
mezzo che influenza l’uomo. L’una con l’altro, e tutti e due, ricevono energia e dinamismo
ed è quello che cerco di rappresentare quando disegno. Questa mostra che raccoglie tutti i
miei lavori e sono tanti, legati ad un mondo particolare, non è un ritorno alle origini come
artista, ma un tributo ad una città - Alessandria - che ha un cordone ombelicale legato alla
bicicletta molto antico, di cui è responsabile Carlo Michel, imprenditore alessandrino, che fu
uno dei primi a portare nel nostro Paese un velocipede Michaux, dall'Expo di Parigi. Ed era
il 1867… Ricordo di aver visto foto di un’Alessandria ancora senza auto con le strade,
sicuramente molto più silenziose, invase da biciclette, specie all’uscita della fabbrica
Borsalino nelle ore di ingresso e d’uscita. Tutto questo mi affascina come – non potrebbe
che essere così – il ricordo e le gesta di Campionissimi per eccellenza come Girardengo e
Coppi.»
RICCARDO GUASCO, “rik”, illustratore e pittore, è nato ad Alessandria nel 1975.
Influenzato da movimenti come il cubismo e il futurismo e da personaggi come Picasso,
Depero, Feininger, disegna con linee semplici e pochi colori cercando la leggerezza della
forma e il calore cromatico.
Innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione utile ad una buona educazione
all'immagine, mescola poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi.
Le sue illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, libri, maglie e biciclette.
E' felice di aver collaborato con The New Yorker, Eni, TIM, Longines, Diesel, Fendi, Rizzoli,
Baldini & Castoldi, Poste Italiane, Campo Viejo, Giunti, Moleskine, Rapha, Thames &
Hudson, DeAgostini, Sole 24 Ore, Emergency, Greenpeace, Rai, L’Espresso, Moby e molti
altri.

IL MUSEO ALESSANDRIA CITTÀ DELLE BICICLETTE (ACDB), è un omaggio al ruolo
primario che la città e la provincia di Alessandria hanno saputo svolgere per un lungo
cinquantennio, nell’età eroica del ciclismo che abbraccia i primi decenni dell’unità nazionale
e arriva fino al primo conflitto mondiale.
Alessandria riconquista così una parte che è sempre stata sua nella storia del ciclismo e del
giornalismo sportivo, riaffermando che questa diventerà poi la “terra dei Campionissimi”,
nati non certo per caso in un ambiente in cui la passione per le biciclette è sempre stata di
casa, offrendo un contributo speciale capace di trasformare il ciclismo in uno sport popolare,
oggi più che mai anche mezzo di riscoperta turistica ecologica del territorio.
Qui nascono le prime corse, le prime riunioni su pista, le prime scorribande “touristiche”. Qui
si riuniscono anche i primi organizzatori e le prime associazioni di categoria, dall’Unione
Velocipedistica Italiana, al Touring Club Italiano che staccandosi dall’attività agonistica
andrà a fondare il suo importante movimento a Milano, all’Unione Ciclistica Internazionale.
AcdB racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia nel 1867, per merito
dell’eclettico birraio alessandrino Carlo Michel (imprenditore capace e presidente della
Camera di Commercio di Alessandria per trent’anni) e vuole fare rete con altri luoghi “sacri”
delle due ruote come il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure (Al), come Castellania e
Casa Coppi, dove trovano i natali Serse e Fausto Coppi. L’invito, uscendo dal Museo AcdB
con la storia di molte biciclette filanti, è di viaggiare poi in un territorio, riscoprendone un dna
ciclistico e percorrendo pianura e colline in cui il visitatore, il turista e l’appassionato possono
circolare con naturalezza da un museo all’altro. Meglio ancora se in bicicletta.
Il Museo di Alessandria, ultimo nato in una terra di musei del ciclismo, vuole infatti fare
sistema e fare rete con il museo a cielo aperto di Castellania e la sua Casa Coppi e con
quello dei Campionissimi di Novi Ligure. Questa rete museale si propone di far conoscere il
Monferrato e le sue eccellenze a tutti coloro che apprezzano cultura, storia, bellezza, natura,
benessere e naturalmente gli sport all’aria aperta.
AcdB racconta storie di biciclette e di campioni, perché sul telaio del progetto-bicicletta
corre la storia di una città e di un territorio. Da Giovanni Maino, artigiano capace di intuire il
valore promozionale di una squadra-corse a Eliso Rivera, cofondatore della “Gazzetta dello
Sport”; dalle operaie della “Borsalino”, sempre fotografate in sella alle inseparabili due ruote,
al Circolo Velocipedistico Alessandrino (nato nel 1886 e recentemente ricostituito); dalla
rivalità tra il tortonese Giovanni Cuniolo detto “Manina” e l’astigiano Giovanni Gerbi,
soprannominato il “Diavolo Rosso”, fino alle vicende dei campionissimi come Costante
Girardengo e Fausto Coppi.
AcdB è un luogo della memoria, gemellato ufficialmente con il grande Museo del Ciclismo
Madonna del Ghisallo di Magreglio (Como) che ha come obiettivo quello di promuovere,
anche al di là dei confini provinciali, l’invenzione delle due ruote, per valorizzare un sistema
italiano dei musei del ciclismo e il ruolo sociale e culturale dello sport ciclistico nella realtà
contemporanea, individuandone il carattere specifico di strumento di inclusione.

Il Touring Club Italiano è un’associazione privata senza scopo di lucro che si impegna per
uno sviluppo di qualità del turismo, del tempo libero e dell’accoglienza come occasioni di
evoluzione personale e collettiva, in termini culturali, sociali ed economici, secondo principi
di sostenibilità e
collaborazione. Da più di 120 anni il Touring Club Italiano è in viaggio per diffondere la
conoscenza del patrimonio culturale e tutelare le meraviglie d’Italia. È il viaggio di una
comunità di persone che vivono il territorio come un bene prezioso da proteggere e trovano
nel turismo uno strumento di crescita anche personale.
www.acdbmuseo.it | Social FB – Instagram acdb_museo – Twitter @AcdB_Museo

 

 

 

 

Create a website